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Monastero S.Spirito

Monache Cistercensi

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La storia della chiesa

Costruita da Giacomo Serpotta (1709-1717) rappresenta un capolavoro unico nel suo genere per la maestosità e la grandezza degli stucchi, per la bellezza dei volti, ed il fascino mistico delle rappresentazioni. Avvolta in una brillante luce solare che ne esalta le figure, la chiesa di Santo Spirito è un gioiello barocco di inestimabile valore, sia per la sua storia antica legata alla presenza delle monache che da sempre sono considerate il fulcro Spirituale di Agrigento con la loro presenza orante, sia per le opere ivi contenute non solo di Giacomo Serpotta, ma anche di Domenico Provenzani, Domenico Gagini, Di Giacomo Di Stefano e altri artisti molto rinomati che  l'hanno trasformata in un vero gioiello tutto da visitare.

 
 
Shadow on Concrete Wall

Alcuni dei nostri prodotti

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Dolci Misti

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Couscous di Pistacchio

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Agnello Pasquale

Il Monastero Santo Spirito  nei secoli ha sempre costituito un faro di luce e spiritualità per l'arte  che promuove, è conosciuto per la plurisecolare tradizione dolciaria, consistente nella produzione artigianale di dolci  con la mandorla e il pistacchio, in particolare le Monache producono l'originale Couscous al pistacchio. Le origini di questo dolce sono ancora avvolte nel mistero per via del segreto della preparazione. La tradizione orale racconta che la sua particolare preparazione venne insegnata alle monache da donne provenienti dalle coste Africane  e dalla Tunisia che secondo l'atto del 1299 furono assegnate in dote al monastero per svolgere vari servizi. Queste donne, fecero conoscere alle monache un particolare tipo di Couscous quello dolce . Affascinate da questa ricetta, le monache pensarono di creare un Couscous utilizzando prodotti locali, (mandorla e pistacchio) creando quindi un dolce dal sapore delicato che ha affascinato con le sue note profumate nel corso dei secoli tantissime persone che ancor  oggi lo ricercano. Uno dei personaggi che lo amò fu per esempio Leonardo Sciascia che ne regalò secondo una testimonianza di un suo carissimo amico ben 20 Kili per  parenti e amici. Oggi nonostante siano passati tanti secoli è considerato per eccellenza il dolce tradizionale agrigentino, insieme con le inimitabili conchiglie al pistacchio e ad altri dolci che le Monache confezionano con amorevole cura. Costituiscono una vera e propria eccellenza nel campo della pasticceria Siciliana. Se passate ad Agrigento quindi non mancate di gustarvi queste vere prelibatezze !

Per informazioni e ordinazioni contattare al:
0922 1552737            

 

Foresteria Monastica:
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La nostra storia

Il Monastero Santo Spirito è stato  fondato nel 1290 ad opera della  nobildonna Rosalia Prefoglio  moglie di Federico Chiaramonte I.  sotto la giurisdizione di Casa mari.  La marchisia Prefoglio (così veniva chiamata per il suo titolo nobiliare) dotò il monastero  di beni e terreni oltre la fabbrica  del monastero una conceria una bottega due mulini una quantità grande di bestiame e servi. Nel-1321 la comunità contava 15 monache sotto l'abbaziato di Donna Clara Abadessa . Secondo un documento ritrovato del 1400 ritrovato dal  Beccaria vi era scritto che nel XVIII secolo vi si accoglievano solo fanciulle di nobili origini. Il Picone registra che nel 1322 si ritirò pure Costanza I dopo essere ripudiata dal marito, e anche la moglie di Andrea Chiaramonte si ritiro a vita monastica in seguito alla morte del marito prendendo il nome di Sr. Elisabetta. Nel 1579 il monastero passo sotto l'ordinario diocesano Mons. Lombardo fino al 1585, in seguito riprese vigore dal punto di vista vocazionale. Nel 1732 secondo una carta di visita del tempo la comunità aveva 50 membri. Nel 1866 invece il Monastero Santo Spirito fu soppresso a seguito delle leggi eversive dello stato, fu però concesso loro di continuare a dimorarvi. Inoltre nel 1927 fu abolita la clausura papale. Nel 1953 l'Abate generale Matteo Quatember assegnò in aiuto alla comunità Agrigentina tre monache provenienti dal monastero cistercense di San Severino Marche e  L'11 Gennaio 1964 si introdusse la clausura costituzionale, infine il 12 marzo 2005 il Monastero è stato incorporato all'ordine cistercense. Oggi la comunità monastica continua a esistere in piena vitalità ed composta attualmente da 6 monache provenienti da diverse parti d'Italia, che continuano ad essere anche oggi presenza orante nel cuore di Agrigento al servizio di Dio e della chiesa.

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